Recuperare la tabella delle partizioni

Quando? Perchè?

Questo è tratto da un mio vecchio post, che ho scritto dopo che l’installer di Windows 2000 mi ha cancellato la tabella delle partizioni soltanto perchè stato avviato.

Come avrete capito le righe che seguono spiegano in breve come recuperare i dati delle vostre partizioni, quando la tabella che ne delimita l’inizio e la fine è sparita. Comunque vediamo cosa serve per rimediare al disastro.

Risorse necessarie

  • Una distribuzione live di linux dotata di interfaccia grafica, ad esempio Ubuntu.
  • Una connessione a Internet (anche su un altro computer).
  • Partition-Rescue HOWTO.
  • gpart.
  • fdisk.
  • Una lieve infarinatura di blocchi, settori, partizioni.

Il Partition-Rescue HOWTO va letto molto attentamente perchè contiene la maggior parte delle informazioni che ci serve, elencando i vari casi che possono capitare. Non parleremo dei più triviali, ma solo del peggiore, che ovviamente è quello che è capitato a me: tabella delle partizioni completamente cancellata. Comunque con un po’ di pazienza e di fortuna possiamo recuperare tutti i dati senza far ricorso a servizi professionali.

La soluzione

Innanzitutto sangue freddo: i dati ci sono e stanno anche bene, solo che non abbiamo più modo di accedervi. È qui che entra in gioco gpart. Questo programmino infatti riesce a capire dove cominciano e finiscono le vostre partizioni, analizzando l’intero disco. Nel caso che le partizioni siano tutte primarie il compito di gpart è piuttosto semplice e in breve tempo individuerà correttamente tutte le partizioni. Quando invece ci sono partizioni logiche (il mio caso ovviamente) allora serve davvero un po’ di fortuna. In pratica se il programma con cui avete creato le partizioni è un buon programma ci sono buone probabilità che questo abbia inserito dei marcatori a inizio e fine delle vostre partizioni logiche. In caso contrario questo metodo non funziona.

Nota: questo è quanto ho letto nell’HOWTO e perciò non sono in grado di dire quali software siano buoni o cattivi nel creare le partizioni. Ho solo potuto sperimentare che laddove ho creato le partizioni con l’installer di Ubuntu sono riuscito a recuperare tutto, mentre su un hard disk esterno su cui la stessa operazione era stata fatta con Windows non sono riuscito.

Una volta che gpart avrà finito di analizzare il vostro disco vi mostrerà un output simile a questo.

Begin scan…
Possible partition(Linux ext2), size(1200Mb), offset(0Mb)
Possible partition(Windows NTFS), size(1200Mb), offset(1200Mb)
Possible partition(Linux ext2), size(1004Mb), offset(2402Mb)
Possible partition(Windows NTFS), size(1600Mb), offset(4102Mb)
End scan.
Checking partitions…
* Warning: partition(OS/2 HPFS, NTFS, QNX or Advanced UNIX) ends beyond disk end .
Partition(Linux ext2 filesystem): primary
Partition(OS/2 HPFS, NTFS, QNX or Advanced UNIX): primary
Partition(Linux ext2 filesystem): primary
Partition(OS/2 HPFS, NTFS, QNX or Advanced UNIX): invalid primary
Ok.
Guessed primary partition table:
Primary partition(1)
type: 131(0×83)(Linux ext2 filesystem)
size: 1200mb #s(2457880) s(63-2457942)
chs: (0/1/1)-(152/254/61)d (0/1/1)-(152/254/61)r
Primary partition(2)
type: 007(0×07)(OS/2 HPFS, NTFS, QNX or Advanced UNIX)
size: 1200mb #s(2457880) s(2457944-4915823)
chs: (152/254/63)-(305/253/60)d (152/254/63)-(305/253/60)r
Primary partition(3)
type: 131(0×83)(Linux ext2 filesystem)
size: 1004mb #s(2056256) s(4919781-6976036)
chs: (306/61/49)-(434/60/47)d (306/61/49)-(434/60/47)r
Primary partition(4)
type: 000(0×00)(unused) size: 0mb #s(0) s(0-0) chs: (0/0/0)-(0/0/0)d (0/0/0)-(0/0/0)r

Ora si tratta di interpretare con molta attenzione i risultati di gpart per capire dove creare a mano con fdisk le partizioni, una alla volta, e provare subito a montarle con mount. Se abbiamo eseguito bene i calcoli e le conversioni tra byte e blocchi allora la partizione verrà montata. L’interpretazione dell’output di gpart è la parte più delicata e al fine di evitare errori è necessario munirsi di carta, penna e calcolatrice. Inoltre suggerisco di basarsi sui blocchi del disco piuttosto che sui byte, in quanto gpart potrebbe anche effettuare degli arrotondamenti. In questo modo sarà possibile ricreare le partizioni con fdisk fornendo i blocchi di inizio e fine partizione. Se gpart ha svolto bene il suo lavoro, non c’è da sbagliare.

Per capire esattamente come agire mi ci sono volute oltre due ore di tentativi e letture, perciò credo sia normale se all’inizio troverete difficoltà. Comunque con sangue freddo e la giusta determinazione, è possibile porre rimedio al disastro.

No Comments

Categories Hacks, Software | Tags: , , , ,


You can follow any follow up comments to this entry through the RSS 2.0 feed.

Leave a Reply

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

By submitting a comment here you grant edno.it a perpetual license to reproduce your words and name/web site in attribution. Inappropriate or irrelevant comments will be removed at an admin's discretion.